{"id":1169,"date":"2015-12-13T15:36:31","date_gmt":"2015-12-13T14:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freedivingbluedream.it\/?p=1169"},"modified":"2016-12-13T15:36:41","modified_gmt":"2016-12-13T14:36:41","slug":"luomo-e-lapnea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freedivingbluedream.it\/?p=1169","title":{"rendered":"L&#8217;uomo e l&#8217;apnea"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019acqua in cui ci immergiamo, sia mare o piscina, sar\u00e0 di solito fresca, se non addirittura fredda. Anche l\u2019acqua a 30\u00b0C, comparata con la nostra temperatura corporea -di circa 36\u00b0C- risulter\u00e0 comunque fresca; tanto pi\u00f9 in mare, anche se siamo coperti da una buona muta.<\/p>\n<p><strong>La vasocostrizione periferica<\/strong><\/p>\n<p>La prima cosa che il nostro organismo far\u00e0 all\u2019atto dell\u2019immersione, sar\u00e0 di cercare di ridurre al minimo la dispersione di calore. Ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie ad una vasocostrizione delle zone periferiche che, riducendo il diametro dei vasi sanguigni vicini alla superficie del corpo, riduce di conseguenza il volume di sangue che vi scorre dentro. Cos\u00ec facendo, viene limitato il raffreddamento del sangue stesso e di tutto l\u2019organismo.<\/p>\n<p><strong>Bradicardia riflessa<\/strong><\/p>\n<p>Altro fenomeno importante \u00e8 la bradicardia riflessa, ovvero l\u2019abbassamento del battito cardiaco, dovuta alla semplice immersione in acqua. Ci\u00f2 avviene, prevalentemente, a causa del contatto dell\u2019acqua fredda col viso fa s\u00ec che il battito cardiaco si abbassi in modo sensibile. Questo accade anche immergendo solo la faccia in acqua fresca, e per questo tale fenomeno \u00e8 noto anche col nome di \u201criflesso del lavandino\u201d.<\/p>\n<p>Infine si aggiunge il fatto che, quando siamo immersi in acqua, siamo apparentemente privi di peso; perci\u00f2 il cuore dovr\u00e0 faticare meno per spingere il sangue in circolo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;apparato respiratorio<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019uomo in media ha una capacit\u00e0 polmonare di 6 litri: 5 litri di capacit\u00e0 vitale (quella misurata con la spirometria) ed 1 litro di volume residuo e di spazio morto bronco-tracheale. Tale uomo avr\u00e0 quindi, dopo un\u2019inspirazione massima, 5+1=6 litri d\u2019aria all\u2019interno del suo corpo.<\/p>\n<p>Il volume minimo d\u2019aria che tale uomo pu\u00f2 avere al suo interno \u00e8 di 1 litro; ci\u00f2 si verifica quando egli si trova in condizioni di espirazione massima. Questo litro d\u2019aria residuo non potr\u00e0 mai uscire dal suo corpo, dato che la gabbia toracica pi\u00f9 di quel tanto non si pu\u00f2 comprimere e che il diaframma si trova gi\u00e0 in posizione totalmente alzata.<\/p>\n<p><strong>\u201c\u2026apr\u00e8s il s\u2019\u00e9crasse\u2026.\u201d \u201c\u2026dopo si rompe\u2026.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>I medici ed i fisiologi, fino a non molti anni fa, tramite un semplice ragionamento, affermavano che immergersi oltre i 50 metri in apnea voleva dire andare incontro alla morte. L\u2019uomo-tipo fa un\u2019inspirazione massima e si trova con 6 litri d\u2019aria al suo interno. Poi inizia a scendere. La legge di Boyle, afferma: \u201cA temperatura costante il volume di una data quantit\u00e0 di gas \u00e8 inversamente proporzionale alla sua pressione\u201d. Perci\u00f2, quando il nostro uomo-tipo arriva a -10 metri (pressione assoluta = 2 atmosfere), il volume d\u2019aria al suo interno sar\u00e0 dimezzato: 3 litri. Proseguendo, quando arriva a -20 metri (3 ata) il volume d\u2019aria sar\u00e0 2 litri. E cos\u00ec via. Ma quando egli arriva a -50 metri? A -50 metri la pressione \u00e8 6 ata ed il volume \u00e8, ovviamente, un sesto di quello iniziale: 1 litro!<\/p>\n<p>L\u2019uomo-tipo si trova, praticamente, in condizioni simili a quelle di espirazione massima: la gabbia toracica non si pu\u00f2 pi\u00f9 comprimere, perch\u00e9 \u00e8 elastica solo fino a quel punto, ed il diaframma \u00e8 gi\u00e0 alzato al massimo. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile una ulteriore diminuzione di volume dell\u2019aria nei polmoni.<\/p>\n<p>Se si prosegue nella discesa, la pressione dell\u2019acqua, non pi\u00f9 equilibrata dalla riduzione di volume polmonare, schiaccer\u00e0 l\u2019uomo-tipo.<br \/>\nIl medico francese Cabarrou, uno dei massimi esperti dell\u2019epoca, rispondeva cos\u00ec a chi gli chiedeva se l\u2019uomo potesse superare i 50 metri in apnea: \u201c\u2026apr\u00e8s il s\u2019\u00e9crasse\u2026.\u201d, cio\u00e8: \u201c\u2026dopo si rompe\u2026.\u201d.<\/p>\n<p>Quando Enzo Majorca stacc\u00f2 il cartellino a -51 metri, tutto il mondo scientifico cap\u00ec che in questo ragionamento c\u2019era qualcosa che non tornava. O meglio, c\u2019era qualcosa che ancora non si sapeva.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.freedivingbluedream.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Record.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-73\" src=\"http:\/\/www.freedivingbluedream.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Record-300x221.jpg\" alt=\"Record\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.freedivingbluedream.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Record-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.freedivingbluedream.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Record.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019acqua in cui ci immergiamo, sia mare o piscina, sar\u00e0 di solito fresca, se non addirittura fredda. 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